8 Ottobre 2021

Valsugana Sapori e la sua idea di cucina trentina

di: Andrea Farulo

Spätzle, canederli, strangolapreti: la cucina trentina, si sa, rappresenta un singolare caso di contaminazione tra influenze venete e tirolesi che l’hanno resa molto caratteristica e difficilmente imitabile altrove. Se avete già un’idea di quello di cui stiamo parlando è meglio che teniate a bada l’appetito, perché oggi abbiamo deciso di portarvi direttamente da loro, i custodi del patrimonio culinario del nostro territorio!

Insieme a Valsugana Sapori scopriremo tutto ciò che si nasconde dietro ai piatti più amati sia da noi trentini, sia da chi il Trentino lo ha solo visitato.

Ce lo spiegano loro…

Valsugana Sapori nasce nel 2006, sulla scorta di un’esperienza più che trentennale già maturata nel campo della ristorazione. Nonostante si tratti di un’azienda a conduzione familiare, rappresenta oggi uno dei principali riferimenti a livello nazionale per quanto riguarda l’offerta gastronomica trentina. Come ogni membro del loro team sa bene, la buona riuscita di un piatto inizia sempre dallo studio. La forza di Valsugana Sapori consiste proprio nella cura – quasi maniacale – dedicata alla ricerca dei migliori fornitori e delle materie prime più adatte.

Ora che sappiamo chi ci guiderà in questo viaggio, siamo pronti ad indossare i panni del cliente al supermercato ed immaginarci tra gli scaffali con il nostro carrello della spesa da riempire. L’obiettivo è quello di tornare a casa con i migliori ingredienti per poter assaporare appieno l’essenza della cucina trentina.

Iniziamo dal pane, rigorosamente senza grassi. Individuiamo quindi le carni, tutte di provenienza regionale. Farina, sempre italiana al 100%. Poi ancora le uova, ottenute da galline allevate a terra, e tutti gli ingredienti di origine vegetale, selezionati e trattati con cura per mantenerne integre le caratteristiche organolettiche. Sembra un buon inizio, no?

Dal produttore al consumatore: la strada dell’artigianalità

Ma non finisce qui. In Valsugana Sapori il procedimento di preparazione del prodotto è ancora semiartigianale: si tratta di un altro aspetto essenziale per l’azienda, che va a garantire standard qualitativi impeccabili senza mai perdere il controllo sulla catena produttiva. I passaggi di lavorazione più importanti, come la preparazione degli impasti e il controllo di qualità del prodotto, sono svolti manualmente dai loro collaboratori.

L’artigianalità spiana la strada, oltretutto, ad un’accurata differenziazione basata sulle caratteristiche dei singoli prodotti. Alcuni tra questi, come spätzle e strangolapreti, vengono messi in vendita già pronti da spadellare: seguiranno quindi un procedimento che comprende anche una fase di cottura vera e propria.

Uno dei punti chiave dell’intero processo è l’abbattimento termico degli alimenti, dal momento che quelli di Valsugana Sapori sono prodotti freschi e per una corretta conservazione è necessario mantenerne premurosamente intatta la catena del freddo. Dopodiché, il prodotto passa attraverso una bilancia multi-test che dosa la quantità esatta di prodotto da mettere in vaschetta, poi confezionata in un’atmosfera modificata. La fase di controllo che precede il confezionamento è anch’essa fondamentale per “chiudere il cerchio”, garantendo qualità ed efficienza.

I canederli, sebbene non necessitino di una fase di cottura pre-vendita, seguono comunque un procedimento più laborioso. Per prima cosa viene preparato un soffritto di burro e cipolla, nel quale si faranno rosolare le carni (speck e salsiccia). Nella fase successiva tutti gli ingredienti vengono messi in impastatrice, a cui vanno ad aggiungersi pane, latte, uova, prezzemolo, spezie, sale e pepe: tutto questo costituirà l’impasto. Seguirà la fase di formatura, supportata da un apposito macchinario, prima di un ultimo passaggio manuale molto importante, ossia il controllo di qualità e peso per ogni singolo pezzo.

In Valsugana Sapori si è cercato di congiungere la tradizione all’innovazione e alla praticità, con un occhio attento sulle esigenze del consumatore. Abituati all’ultra velocità di questi tempi, diventa sempre più importante avere qualcosa di pratico e pronto da cucinare al rientro a casa dopo le proprie attività giornaliere. Proprio per questo il concetto di ‘spadellata in 3 minuti’ riuscirebbe, già da solo, ad invogliare chiunque.

Non ci resta che augurarvi buon appetito!

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AUTORE DEL POST:

Andrea Farulo

Appassionato di digital marketing, laureato in Scienze della Comunicazione. Nel team di Girovagando si occupa di ricercare nuovi contenuti e spunti creativi da proporre ai lettori.

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