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30 Gennaio 2026

Sull’OLIMPIONICA 2, la pista NERA scelta dalla Nazionale Norvegese

di: Federico Cavazzani

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Sull’Olimpionica 2, dove si allenano i giganti dello sci

Ci sono piste che si ricordano per la bellezza del panorama, altre per il divertimento che regalano, altre ancora perché mettono alla prova anche gli sciatori più esperti. L’Olimpionica 2 della Paganella appartiene a quest’ultima categoria: una discesa tecnica, intensa, che non concede distrazioni e che da oltre vent’anni è il tracciato ufficiale di allenamento della Nazionale Norvegese di Sci Alpino.

È qui che Discese da Capogiro, il format di Girovagando in Trentino dedicato alle piste più iconiche del territorio, ha fatto tappa per raccontare una delle nere più rappresentative del Trentino, accompagnati dallo sguardo esperto di un maestro di sci.

Paganella: una ski area completa nel cuore del Trentino

La Paganella Ski Area si trova in una posizione strategica, facilmente raggiungibile e immersa in uno dei contesti paesaggistici più suggestivi del Trentino. Con i suoi 50 km di piste distribuite su tre versanti – Fai della Paganella, Andalo e Valle Bianca – rappresenta una destinazione capace di soddisfare pubblici diversi: famiglie, sciatori intermedi, appassionati di freeride e atleti di alto livello.

Dalla cima della Paganella lo sguardo spazia dalle Dolomiti di Brenta fino al Lago di Garda, regalando uno dei panorami più spettacolari dell’arco alpino. A completare l’offerta ci sono 15 impianti di risalita, 31 piste, uno snowpark, sci notturno e una fitta rete di rifugi in quota dove gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio.

L’Olimpionica 2

All’interno di questo comprensorio, l’Olimpionica rappresenta la discesa simbolo della Paganella. La pista nera Olimpionica 2 ne costituisce il tratto centrale e più impegnativo: poco più di un chilometro di lunghezza, una larghezza media di 55 metri e un dislivello di oltre 300 metri, con pendenze che raggiungono il 53%.

Numeri che da soli raccontano il carattere di questa pista, ma che non bastano a spiegare le sensazioni che si provano affrontandola. Fin dall’ingresso, la pendenza si fa sentire e costringe lo sciatore a una sciata consapevole, precisa, senza margine per l’improvvisazione.

È proprio per queste caratteristiche che, dal 2001, la Nazionale Norvegese di Sci Alpino ha scelto l’Olimpionica 2 come sede dei propri allenamenti. Anche quest’anno, in vista degli appuntamenti di Coppa del Mondo e delle Olimpiadi di Milano-Cortina, gli “Attacking Vikings” sono tornati in Paganella per preparare la stagione.

Tecnica, concentrazione e gestione della velocità

Durante la discesa, il maestro di sci accompagna lo spettatore nella lettura della pista, soffermandosi sui punti più delicati e offrendo consigli utili anche agli sciatori esperti. Il muro centrale è il tratto che più mette alla prova: qui la pendenza aumenta e la velocità tende a crescere rapidamente.

La larghezza della pista permette di scegliere diverse traiettorie, ma solo chi mantiene una sciata pulita e controllata riesce a sfruttarla al meglio. Curve a medio raggio, posizione centrale e capacità di adattarsi ai cambi di pendenza sono le chiavi per affrontare l’Olimpionica 2 con sicurezza.

Nella parte finale, quando la pendenza si attenua, entra in gioco un altro fattore fondamentale: la gestione della fatica. Dopo una discesa così intensa, è facile rilassarsi troppo presto, ma anche gli ultimi metri richiedono attenzione.

Casa Norvegia: sport, territorio e contaminazioni gastronomiche

Ai piedi della pista, presso il Rifugio Dosson, sorge una delle grandi novità della stagione: Casa Norvegia. Uno spazio nato dalla collaborazione tra la Paganella e la federazione norvegese di sci alpino, pensato come punto di incontro tra atleti, staff e sciatori.

Casa Norvegia è molto più di una base logistica: è un luogo di scambio culturale e gastronomico, dove la cucina norvegese incontra quella trentina in menù fusion che valorizzano materie prime come il salmone e l’halibut, affiancate ai prodotti simbolo del territorio.

Una discesa che lascia il segno

L’Olimpionica 2 non è una pista per tutti, ma è una pista che insegna molto a chi decide di affrontarla. Tecnica, concentrazione e rispetto sono le parole chiave che accompagnano ogni curva di questa discesa.

Ed è proprio questo lo spirito di Discese da Capogiro: raccontare le piste non solo per come sono, ma per come vanno affrontate, offrendo allo spettatore gli strumenti per capirle e apprezzarle davvero.

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AUTORE DEL POST:

Federico Cavazzani

Sempre alla ricerca delle nuove tendenze in materia di Social Media, segue sul campo il team di Girovagando. Scrive sul blog nella pause fra una registrazione e l'altra ;)

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