Girovagando in Trentino

Ciampac e Buffaure, due nuove “nere” per gli sciatori più esperti

28 Gennaio 2015

Nella prossima puntata di Girovagando, vi racconteremo due nuove piste che rappresentano le novità dell’inverno 2014-2015 nelle ski area della Val di Fassa. Sabato 29 gennaio saranno ufficialmente inaugurate, anche se sono già percorribili da qualche tempo, le due piste nere, riservate cioè agli sciatori più esperti, che arricchiscono i comprensori del Ciampac, che sale da Alba di Canazei, e del Buffaure che invece parte a Pozza di Fassa.

Nel caso della pista del Ciampac per la verità si tratta di un restyling del tracciato già esistente. Una pista di circa tre chilometri con pendenza media del 28% e punte che arrivano anche al 58%. Un tracciato conosciuto ai più come “Pista del Bosco” che corre per 550 metri di dislivello dai 2100 metri del rifugio Ciampac fino ad Alba. Un percorso tecnico ed impegnativo che nell’estate scorsa è stato reso più sicuro, allargando l’area sciabile ed aumentando la zona di sicurezza a bordo pista. Un tracciato omologato anche per gare internazionali, oggi godibile da un sempre crescente numero di sciatori grazie appunto agli interventi sulla sicurezza.

E’ invece di nuovissima realizzazione la nuova pista nera nell’area Buffaure. Una pista molto godibile ed adatta agli sciatori più tecnici: 2200 metri di lunghezza per 566 metri di dislivello, 58% di pendenza massima e 30% di pendenza media. Questi i numeri della Vulcano, o “Vulcan” in ladino, il cui nome rimanda alle origini vulcaniche della zona del Buffaure, dove 230 milioni di anni fa si ergeva un vulcano che ha caratterizzato geologicamente con le sue rocce scure, diffuse tra i Monzoni e il Padon, l’intera area della valle ladina. La pista affianca la storica pista “Panorama”, che scende verso Val S. Nicolò per poi rientrare con un collegamento fino a Pozza di Fassa. La Vulcano invece, sfruttando pendenza davvero impervie, punta dritto verso valle, alternando muri molto tecnici a dossi meno pendenti, da cui si può ammirare un fantastico panorama sulle dolomiti circostanti.

Autore : Alessandro Vaccari