Escursioni in Trentino

MONTE CROCE m 2490 – LAGORAI

  • Difficoltá
    Difficile
  • Durata:
    6 - 7 ore
  • Lunghezza
  • Dislivello
    1000 m
  • Altitudine Massima
    2490 m
  • Condizione fisica
    Avanzato

Fantastica traversata al Monte Croce m 2490 per la dorsale sud-ovest – 22 marzo 2008
Abbiamo già proposto il Monte Croce, questa magnifica cima nella Catena del Lagorai occidentale, con salita dalla Val Calamento: questa volta il nostro itinerario prevede una splendida “traversata” con partenza e arrivo dalla Val dei Mocheni, scollinando a Passo Cagnon. E’ un percorso abbastanza lungo (16 km per circa 1100 metri di dislivello) e un po’ impegnativo, da fare con neve sicura ed assestata: noi l’abbiamo fatto nel dicembre scorso, quando la neve era poca e ghiacciata ed abbiamo dovuto usare i ramponi. Non abbiamo incontrato nessuno in tutto il giorno!

Percorso
E’ un itinerario ad anello che sale il Monte Croce dal versante sud-est, per rientrare dalla lunga dorsale. Da Palù del Fersina, in cima alla Val dei Mocheni, si lascia l’auto a Lenzi m 1350 (vicino alla Chiesa) e ci si incammina per la stradella che sale alla frazione di Tolleri, dove si stacca il sentiero 314, segnato anche come E5, che sale un po’ ripido fino a un dosso con varie radure e splendidi masi sparsi, quindi spiana in un lungo traverso fino ai Prati Plezn, dove inizia a salire con parecchi zig zag fino a guadagnare il costone che porta al Passo Cagnon di Sopra 2121. Di qui c’è una magnifica vista sulla piana di Campiò sottostante e sulla dorsale che porta al Monte Croce. Dalla forcella si cala per pochi metri intercettando le vaghe tracce in direzione nord per segnavia 461, un magnifico sentiero in costa che porta alla valletta di Busa Alta e poi traversa tutto il fianco sud-est del Baitol fino a incrociare, a quota 2069, il sentiero 407 che sale da Malga Cagnon di Sopra. Di qui si sale ripidamente con zig zag fino al Passo Scalet 2212. Dal passo si prosegue facilmente per la bellissima e ampia dorsale (attenzione alle cornici) seguendo le vaghe tracce del sentiero 460, fino all’ultimo strappo che conduce alla vetta: il sentiero corre ora lungo la cresta risalendo la ripida piramide della cima, non molto grande ma pianeggiante, con una grande croce in ferro.

Itinerario di ritorno
Per il rientro si ritorna a Passo Scalet, quindi si prosegue per la magnifica dorsale (attenzione ad eventuali cornici) salendo sul Monte Baitol m 2316 dove si può vedere i resti di una fortificazione militare della grande Guerra. Ci si mantiene ancora sull’ampia dorsale che cala gradualmente fino al Passo di Val Mattio m 2310. Si prende ora il sentiero 340 che costeggia un ripido costone (obbligatori ramponi con neve dura) e che conduce a Passo Cagnon di Sopra (se l’attraversamento è rischioso si procede in cresta).. Dal passo si rientra quindi alla macchina per lo stesso percorso dell’andata.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer

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