Escursioni in Trentino

punta vallaccia m 2637

  • Difficoltá
    Alta
  • Durata:
    1 giornata
  • Lunghezza
    13 km
  • Dislivello
    1112 m
  • Altitudine Massima
    2637 m
  • Condizione fisica

Spettacolare escursione nel gruppo dei Monzoni in Val di Fassa – 2/11/2006

Inizia con questa puntata il ciclo Anteprima Inverno, nel quale proporremo ogni settimana sul sito una nuova escursione, mentre in tv faremo il punto sull’imminente stagione invernale con notizie, informazioni, anticipazioni.

I Monzoni e Punta Vallaccia

Il Gruppo dei Monzoni con Cima Undici, Cima Dodici e Punta Vallaccia, la più alta del gruppo coi suoi 2637 metri, sovrasta la Val di Fassa a est, coi suoi impervi e apparentemente inaccessibili poderosi torrioni di roccia verticale. Essendo un po’ appartato rispetto ai più famosi gruppi del Catinaccio, che gli sta proprio di fronte, del Sella, Sassolungo e Marmolada, è relativamente poco frequentato e conosciuto, snobbato per mete più famose. A torto, perché offre paesaggi splendidi e soprattutto un panorama unico sulle Dolomiti grazie alla sua posizione isolata. A Pozza di Fassa si imbocca la splendida Val di San Nicolò e quindi la laterale Val dei Monzoni, che permette di addentrarsi nel più dolce versante nord orientale, tra fitti boschi e pascoli in quota. L’escursione qui proposta non presenta particolari difficoltà, salvo forse il raggiungimento di Forcella La Costella m 2529, che bisogna salire con un po’ di attenzione per un ripido costone con ghiaiettino insidioso. La salita a Punta Vallaccia è anche una splendida mèta invernale scialpinistica: il tratto potenzialmente più pericoloso per le valanghe è la rampa finale alla forcella La Costella.

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PUNTA VALLACCIA m 2637 Gruppo dei Monzoni
quota massima m 2637
lunghezza km. 13 circa
dislivello m 1112
partenza e arrivo Malga Crocifsso m 1552
sentieri 603, 624, 630
difficoltà E escursionistico
tempo 1 giornata
mappa Kompass 686 o 684 – 1:25.000

 

Percorso

Da Pozza di Fassa si abbandona la strada provinciale per svoltare verso est per la Val di San Nicolò (vedi puntata di Girovagando del 30 luglio 2005) fino alla Malga Crocifisso m 1552, dove si lascia l’auto. Ci si incammina quindi per la strada forestale attraversando bei boschi e salendo, in circa 3 km, fino a Malga Monzoni m 1852. Si prosegue ancora per circa 1/2 km fino al bivio con il sentiero 624 che svolta verso ovest (il 602 prosegue a sud verso il Rifugio Taramelli). La stradella sale subito con pendenza sostenuta risalendo il vallone detto Gardeccia: superata quota 2000 metri la valle spiana e si apre in un grande anfiteatro dominato da Cima Malinverno. Si passano alcune belle baite, tra queste la “Toni Alm”, con locale-bivacco sempre aperto. La salita non presenta alcuna difficoltà e presto si arriva al piccolo strappetto che raggiunge il bellissimo Rifugio Vallaccia m 2275, che invita ad una sosta. Si continua per il sentiero 624 che sale gradualmente in direzione della Forcella La Costella. Raggiunta la base rocciosa di Punta Vallaccia e il bivio con il sentiero 615 per il Bivacco D. Zeni, si traversa in alto verso sud il ghiaione costeggiando i roccioni fino a sbucare, con un po’ di delusione per il mancato panorama coperto da un costone, alla Forcella La Costella m 2529. Si prosegue per il facile fianco sud fino alla cima con croce di vetta in legno. Il panorama a 360° è semplicemente da urlo, difficile descriverlo a parole: proprio di fronte le Dolomiti col Catinaccio, quindi il Gruppo del Sassolungo, del Sella, la Marmolada, il Pelmo, il Civetta, le Pale di S. Martino, il Lagorai, il Lusia, il Gruppo del Latemar. Da restare letteralmente senza fiato! Il ritorno avviene per la stessa via di salita. Chi ha gambe può rientrare, tornando alla forcella La Costella e prendendo il sentiero 615 per il ripidissimo canalone Vallaccia, dove c’è il bivacco D. Zeni.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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