Girovagando in Trentino

Il ritorno di un antico mestiere: Alberto, il pescatore di Riva del Garda

26 Settembre 2015

Un tempo la pesca rappresentava per il lago di Garda una voce importante sia per l’economia dei territori, sia per le famiglie.

La storica trota salmonata, i persici e i lavarelli e ancora l’alborella, la carpa, le scardole, i lucci e le sarde sono alcune delle specie di pesci presenti in questo specchio d’acqua di origine glaciale.

Dopo tanti anni di assenza anche a Riva del Garda è tornata la pesca professionale. Un’attività che si inserisce con rispetto e coerenza nei delicati equilibri del lago dove da sempre la pesca rappresenta un punto di equilibrio fra esigenze dell’uomo e della natura.

Alberto Rania di professione ha sempre fatto l’operaio presso un noto stabilimento di Riva. Dopo una vita da pescatore hobbista ha scelto di dedicarsi a tempo pieno a quest’attività. Per un anno è tornato quindi alla pesca.

Certo è un lavoro che richiede grande passione visti i ritmi: la sera verso le 19 posiziona le reti in acqua ed al mattino, molto prima dell’alba esce per raccoglierle.

La filiera di distribuzione è poi a metro zero: dopo aver curato e pulito il pesce, Alberto si posiziona sulla piazza di Riva dalle 10 alle 12 per vendere il prodotto fresco direttamente ai buongustai. Al mercoledì invece, giro di consegne in ristoranti e alberghi che hanno deciso di dargli fiducia.

Se vincerà questa scommessa, Alberto si tufferà, è proprio il caso di dirlo, in una nuova avventura che unisce la passione al lavoro.

Autore : Alessandro Vaccari