Girovagando in Trentino

Il Soccorso Alpino Trentino: conosciamo meglio i custodi della montagna

11 Aprile 2020

Quella del soccorritore alpino è una delle attività chiave nell’organizzazione nazionale di protezione civile, nato formalmente con delibera del Consiglio Centrale del CAI a Bognasco (VB) oltre 65 anni fa (nel 1954) e sin da subito organizzato in 26 Stazioni, il Corpo nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, medaglia d’oro al valore civile, conta oggi su 21 Servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano sui quali convergono ben 242 Stazioni alpine e 27 Stazioni speleologiche.
In Trentino l’attività è garantita da quasi 700 soci, impegnati su circa 1.000 interventi di soccorso all’anno sui vari terreni operativi: sentieri escursionistici, roccia, ghiaccio, alta montagna, forre e grotte.
L’occasione per parlare di questo fondamentale sodalizio ci è data dall’uscita del docu-film dedicato all’attività e all’organizzazione del Soccorso Alpino e Speleologico “Senza possibilità di errore”, prodotto dalla Giuma di Trento e recentemente divulgato anche su piattaforma YouTube.
Uno speciale di oltre un’ora che abbraccia tutti i principali teatri operativi in cui il Soccorso Alpino è chiamato ad intervenire, prodotto e realizzato grazie all’impegno di molti Tecnici e volontari operanti in tutta Italia.
Ma proviamo a conoscere meglio la figura del soccorritore alpino, cos afa e quali sono i suoi compiti.

 

Quali sono i compiti del Soccorritore Alpino?

La figura del Soccorritore Alpino è quella di un volontario altamente qualificato la cui preparazione concerne la capacità di movimento in sicurezza su tutti i principali terreni impervi e montani. Il Soccorso Alpino si basa infatti sulla figura del socio, organizzato in base al territorio di provenienza per Stazioni alpine (o speleologiche) nelle quali spesso si ritrovano tutte le principali qualifiche previste dal programma formativo.
Il Soccorritore, oltre alle attività di soccorso in emergenza opera in attività collateriali di prevenzione e protezione civile.

 

Come si diventa Soccorritore Alpino?

Per diventare Soccorritore Alpino è necessaria una buona preparazione alpinistica
e dimostrare una preparazione completa in tutte le discipline caratteristiche dell’attività del soccorso in montagna quali: arrampicata su roccia, salita con sci alpinismo e discesa in neve fresca, progressione su ghiaccio ed in ambiente di alta montagna.
Tali capacità sono accertate da una selezione tecnica di ingresso che generalmente si tiene nel mese di ottobre, per poter partecipare alla selezione è necessario fare richiesta al Capostazione o al Delegato della Zona di competenza entro e non oltre il 31 agosto di ogni anno.
Al superamento della selezione attitudinale, della durata di 3 giorni, seguirà un percorso formativo di 12 giornate culminante in una prova di valutazione finale della durata di 3 giorni di cui uno per la valutazione su roccia, uno per la valutazione neve e uno per la valutazione su ghiaccio.

 

Le specializzazioni del Soccorso Alpino Trentino

All’interno del Soccorso Alpino operano diverse figure a seconda delle specializzazioni conseguite a partire dalla figura di Soccorritore Alpino, Operatore Tecnico, Tecnico di Soccorso Alpino, Tecnico di Elisoccorso e Istrutture Regionale o Nazionale di Soccorso Alpino.
Parallelamente al percorso “ordinario” sono presenti altre figure individuate sulla base della specializzazione, sia essa sanitaria, cinofila, di soccorso in forra, speleologica o di ricerca persone.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’iter per diventare soccorritore alpino può consultare l’apposita sezione nel sito web del CNSAS – Servizio Provinciale Trentino.

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Autore : Alessio Migazzi