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19 Settembre 2022

Rovereto, città a misura di bicicletta

di: Girovagando in Trentino

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Il Trentino pedala, la ciclabilità urbana a Rovereto

“Bike sharing trentino e.motion” è un servizio di trasporto pubblico “attivo”, pulito ed ecocompatibile, voluto dalla Provincia autonoma di Trento, che permette di utilizzare biciclette pubbliche, anche a pedalata assistita, per integrare l’offerta dei servizi di mobilità pubblica.

Il progetto è stato co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e ha permesso di installare una serie di cosiddette ciclo stazioni dislocate in tutti i comuni lungo l’asta dell’Adige collegando così, grazie allo stesso servizio, la Piana Rotaliana a nord e i Comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo, San Michele all’Adige e Lavis con Trento e Rovereto, fino a Mori.
Quest’ultimo è il comune più a sud dove sarà posizionata una nuova ciclo stazione.

Uno dei sistemi di bike-sharing più estesi d’Europa

I comuni della rete di bike sharing e.motion sono: Terre d’Adige, Aldeno, Besenello, Calliano, Nomi, Volano, Pomarolo, Villa Lagarina, Nogaredo, Isera e per l’appunto, Mori. Così com’è stato pensato si tratta di uno dei sistemi di bike sharing su base extra urbana più estesi d’Europa dal momento che nella sua massima estensione annovera 90 ciclo stazioni con quasi 1.000 stalli a disposizione su un’estensione territoriale nord-sud di circa 60 chilometri. Tutti i mezzi invece sono controllati regolarmente da tecnici specializzati.

I numeri del bike-sharing in Trentino

Come già anticipato anche il Comune di Rovereto ha aderito all’iniziativa: “Tra i passaggi principali c’è stato l’ampliamento della rete di bike sharing” ricorda Mattia Morghen, dell’Ufficio infrastrutture ciclo-pedonali della Provincia autonoma di Trento. Sono 5 le ultime stazioni che sono state aggiunte nella Città della quercia. “Oltre a questo – prosegue Morghen – sono stati avviati dei progetti di formazione nelle scuole legati ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale”.

Le cifre confermano gli ottimi risultati raggiunti dal progetto: dal 2014 al 2020 i 1.400 utenti di e.motion Bike Sharing Trentino hanno effettuato quasi 500.000 prelievi di biciclette, pedalato per circa 1.100.000 km urbani, consentendo un risparmio di quasi 100.000 litri di carburante e 180.000 chilogrammi di CO2 di auto equivalente. Inoltre, in 25 anni, la Provincia autonoma ha realizzato e gestito una rete di piste ciclopedonali di oltre 450 chilometri.

Per accedere al servizio è sufficiente avere la tessera del trasporto pubblico (con l’abilitazione che può essere richiesta nelle principali stazioni) oppure tramite l’applicazione per smartphone: il servizio è gratuito per i primi 30 minuti, poi scatta la tariffa di un euro all’ora.

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