16 Luglio 2021

Val Duron: attività outdoor e ospitalità

di: Girovagando in Trentino

Qui in Val Duron, nel comune di Campitello di Fassa, si è raggiunto di recente un altissimo livello di qualità per quanto riguarda le escursioni a piedi e in bicicletta classica o elettrica. Le stazioni di ricarica per e-bike sono già molto diffuse e facili da trovare nei vari rifugi e presso gli hotel della zona. L’offerta ricettiva è in continua evoluzione e sempre più rivolta verso standard elevati.

Le solide basi depositate dalle famiglie che hanno custodito questi territori sono state raccolte dai più giovani, che oggi puntano ad espandere i loro orizzonti verso modelli di accoglienza e comfort di ampio respiro. Con il bagaglio di conoscenze di coloro che li hanno preceduti e uno sguardo ancora più attento alle evoluzioni del turismo.

I fratelli Bernard: storie di tradizione e imprenditoria

Tutto ha avuto inizio nel ‘lontano’ 1970 con un’unione, quella matrimoniale tra Marco Bernard e Adalgisa Micheluzzi, che, in seguito, si sarebbe rivelata anche unione d’intenti nel portare avanti una visione comune. Una spiccata vena imprenditoriale lui, una grande e radicata tradizione votata all’accoglienza lei, sin dai primi anni ’90 la coppia si è dedicata alla gestione dei loro due tesori più preziosi: l’Hotel Ramon, aperto insieme nel 1990, e il Rifugio Micheluzzi, storica proprietà della famiglia di Adalgisa. Ad oggi questa duplice gestione è stata spartita tra i quattro figli: Nadia, Erwin, Davide ed Ivana.

Il Rifugio Micheluzzi

La storia del Rifugio Micheluzzi ha inizio sul finire dell’800, quando era ancora una semplice stalla per il ricovero degli animali che in estate passavano l’alpeggio in Val Duron, di proprietà di Barbara e Luigi Rizzi de Ferat, guida alpina. Si dice che il Re del Belgio si facesse sempre accompagnare da Luigi quando si recava in Val di Fassa per soggiornare. In seguito, il rifugio passò come eredità ad una delle figlie, Maria Orsola Rizzi, sposata con Battista Micheluzzi.

I due, con le quattro figlie, passavano le estati dedicandosi al pascolo e alla fienagione e a dare ospitalità alle numerose persone di passaggio. Il rifugio era conosciuto come “Malga Rifugio Micheluzzi”. Col passare degli anni, il Rifugio Micheluzzi subisce qualche ingrandimento e tante migliorie per venire incontro alle nuove esigenze di ospitalità e ristoro dei viandanti. Dagli anni ’80 e per 12 anni viene gestito da una delle quattro sorelle Micheluzzi, Carmen, con l’aiuto dei figli Graziano e Adriana. Alla morte di Battista Micheluzzi il rifugio passa nelle mani della figlia secondogenita Adalgisa Micheluzzi.

Passato quindi in gestione alla famiglia Bernard, la struttura viene arricchita con parecchi miglioramenti che vanno a regalarle un’estetica più in sintonia con l’ambiente naturale circostante. La sua nuova forma da baita di montagna rende l’ambiente più caloroso e familiare, un’oasi di ristoro nel cuore della Val Duron. Davide Bernard, che si occupa del rifugio da poco, ha ristrutturato completamente le camere e le sale al piano terra rendendo il Micheluzzi un punto di riferimento per quanto riguarda sia la ristorazione, sia l’accoglienza.

In estate il Rifugio Micheluzzi è aperto dai primi di giugno fino a settembre. Qui è possibile trovare una cucina tipica arricchita e completata da piatti più ricercati, sempre con tantissimo homemade. In estate il rifugio si presta come punto di partenza per molte gite, dalla salita al Sasso Piatto, andando verso il Tires o passando dall’Antermoia.

Il consiglio di Davide è quello di venire a soggiornarvi almeno per una notte, in modo da poter apprezzare la magica atmosfera serale con i suoni del bosco e il furtivo passaggio degli animali in libertà. Il rifugio offre anche un punto di ricarica per le bici elettriche, per coloro che intendessero cimentarsi in avventurosi giri in bici per esplorare la Valle. Insomma, le recenti migliorie apportate a questo storico punto di ristoro sembrano perfettamente in linea con la volontà dei suoi gestori di perfezionare un’offerta sempre più tesa al benessere del visitatore e alle nuove esigenze del turismo.

L’Hotel Ramon

Marco e Adalgisa aprono le porte dell’Hotel Ramon nel 1990, offrendo a villeggianti e turisti la possibilità di godere della tradizionale ospitalità ladina. Due anni più tardi, la figlia maggiore Nadia li affianca nella gestione. Nel 2004 l’hotel ha goduto di imponenti lavori di ampliamento: sono state aggiunte 9 camere ed un ampio garage interrato. Nello stesso momento e a causa delle nuove normative, alcune camere sono state provviste di pavimenti anallergici (parquet) e materiali ignifughi.

Nel 2015 sono stati intrapresi i lavori per l’aggiunta di un centro benessere accogliente e funzionale dotato di sauna, bagno turco, docce emozionali, un grande idromassaggio per 5/6 persone e una zona relax. Un servizio che proietta oggi la struttura di montagna tra le mete più complete, in grado di offrire ai propri ospiti il massimo del confort e del relax. Un anno dopo l’Hotel Ramon ha installato due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, allineandosi alle nuove tendenze in materia di rispetto e di mobilità sostenibile e diventando una Tesla Charging Destination. La storia dell’Hotel Ramon è in continua evoluzione grazie ad Erwin Bernard e al suo staff.

L’Hotel rappresenta un punto di partenza e preparazione ottimale per le escursioni. Qui si può gustare un’ottima colazione con una ricchissima offerta di prodotti tipici del territorio, prima di montare in sella alla propria bici, armarsi di attrezzatura e muoversi verso le avventurose strade panoramiche della Valle dolomitica. Al rientro, è possibile distendere i muscoli godendosi una confortevole spa, assieme a tutti gli ulteriori servizi offerti dalla struttura. L’Hotel Ramon dispone di varie tipologie di camere, singole, matrimoniali e triple. Il ristorante in albergo è piuttosto rinomato, sempre aperto per clienti interni ed esterni. Nelle vicinanze è possibile cimentarsi in svariate attività, dal semplice trekking, all’escursionismo in bici, fino al climbing sulle magnifiche pareti calcaree delle Dolomiti.

La famiglia Bernard, con passione, dedizione e un occhio particolare all’innovazione, porta avanti da anni le sue attività in Val di Fassa. Forti dell’attitudine e delle conoscenze tramandate dalle generazioni passate, i più giovani membri della famiglia si occupano oggi di perfezionare le offerte, consapevoli delle potenzialità del loro territorio tanto amato.

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