Girovagando in Trentino

All'Alpe Cimbra, tre percorsi tematici per conoscere l'altopiano e scoprire storia e paesaggio

20 Luglio 2015

Folgaria Lavarone e Luserna offrono passeggiate per tutte le età. Sull’altopiano troviamo percorsi suggestivi che ci immergono nella natura e nella cultura alpina, pur senza dover affrontare grandi dislivelli. Nella prossima puntata vi raccontiamo tre percorsi tematici.

Il sentiero “Sulle tracce dell’Orso” è un percorso ad anello di circa 11 km. Parte dal centro di Luserna e passando da Malga Millegrobbe conduce alla cima del Monte Cucco, scendendo poi verso Malga Costalta, la Fontana dell’Orso e Malga Millegrobbe di sopra per poi rientrare a Luserna. Lungo il tragitto si incontrano molte testimonianze del primo conflitto mondiale, come le Caserme di Costalta, le trincee, le mulattiere militari, le postazioni per l’artiglieria. Il dislivello è di circa 430 metri.

Il “Respiro degli alberi” si trova invece a Lavarone e ci offre vedute spettacolari sul territorio dell’Alpe Cimbra e sui territori circostanti. Parte dalla località Tomazol, tra gli abitati di Virti e Chiesa e ci conduce nel bosco con splendide viste sugli abeti bianchi e rossi, faggi, larici, rododendri. Attorno, si gustano panorami unici sulla valle di Centa San Nicolò ed il lago di Caldonazzo, la Vigolana e le Dolomiti di Brenta

Il “Sentiero dell’acqua” è un viaggio nel tempo in uno dei luoghi più suggestivi dell’Alpe Cimbra: le rive del torrente Astico. Siamo a Cueli, piccola frazione vicina a San Sebastiano. Lungo il percorso è possibile visitare un insieme straordinario ed irripetibile di resti di insediamenti artigianali come fornaci per la calce, ed edifici dove si esercitavano le attività rurali del mugnaio, del segantino e del boscaiolo, nonché un’interessante monumento botanico: i frassini di Cueli. La presenza di mulini e segherie che sfruttano la corrente del torrente Astico fu una costante della vita economica di questa zona e costituì per secoli la principale fonte di sussistenza di tutta la comunità.

Autore : Alessandro Vaccari