2 Febbraio 2022

Escursioni Invernali: le nuove norme di sicurezza 2022

di: Girovagando in Trentino

Oggi ci troviamo alle Viote del Bondone in compagnia di Gianpaolo Calzà, l’esperta guida alpina a cui abbiamo assegnato un compito molto importante: parlarci dell’attrezzatura di sicurezza indispensabile per le nostre escursioni in montagna.

Come forse già saprete, il nuovo decreto entrato in vigore dal primo gennaio di quest’anno ha introdotto una serie di obblighi per quanto riguarda le attività outdoor sulla neve. L’escursionista dovrà quindi dotarsi di una serie di attrezzature specifiche prima di muovere i suoi primi passi su questi splendidi percorsi. Di quale attrezzatura si tratta? E in che situazioni può venirci in aiuto?

Ebbene, il “kit” salvavita di cui nel 2022 non potremo più fare a meno si compone di tre elementi: Artva, pala e sonda. Prima di andare ad analizzarli più nel dettaglio, ci teniamo a ricordare che portare con sé un’attrezzatura adeguata e possibilmente all’avanguardia dovrebbe sempre essere una scelta di coscienza, prima ancora che un obbligo stabilito per legge. Questo a prescindere dalle condizioni metereologiche e dalla tipologia di esposizione prevista lungo il percorso che si andrà ad affrontare.

Pala e sonda

Per chi pratica sci alpinismo è importante averla in alluminio. Ne esistono diversi modelli a seconda delle ditte di produzione e dei materiali utilizzati (alluminio, carbonio, plastica). Tuttavia, le pale in carbonio e in plastica sono generalmente sconsigliate per via della loro fragilità. Questo oggetto deve poter garantire una resistenza sufficiente ad affrontare il pericolo di valanghe e tutti i disagi che potrebbero conseguirne.

La sonda dev’essere semplice e molto veloce da montare, per consentirci di affrontare eventuali blocchi anche in situazioni che richiedono estrema reattività.

L’Artva

Strumento fondamentale per la sicurezza in montagna: acronimo di Apparecchio Ricerca Travolti Valanga, è un dispositivo elettronico che chi ama le ciaspolate, chi pratica lo sci alpinismo e tutti i free rider della montagna non possono non portare con sé. L’Artva è uno strumento che serve ad essere ritrovati e soccorsi nel malaugurato caso in cui si venisse sepolti da una valanga (che rimane il pericolo principale della montagna), permettendo inoltre di prestare il primo soccorso a chi è rimasto travolto.

Possiamo dividere gli Artva in tre gruppi: quelli analogici o di prima generazione, quelli misti analogico-digitali e quelli di ultima generazione, più digitalizzati. Il segnale di questi ultimi lavora con ben tre antenne, riuscendo a restituire la tridimensionalità dell’ambiente soprattutto nella ricerca finale.

Prima di partire per l’escursione, l’Artva va posizionato direttamente a contatto con il corpo (mai sullo zaino o in altri punti!). Di solito viene legato lateralmente su un fianco, poiché quello sarà il punto meno pericoloso in caso di caduta, con il minimo rischio di traumi. Una volta fissato, bisognerebbe sempre leggere le istruzioni fornite insieme al dispositivo da ogni azienda produttrice.

Bene, adesso dovremmo avere tutto il necessario: l’ultimo step sarà la prova del cancelletto di partenza, un test di rilevazione che servirà a verificare che tutti gli strumenti funzionino e siano in trasmissione.

Buona escursione a tutti! 🙂

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