Escursioni in Trentino

TRITTICO FREE-RIDE

  • Difficoltá
    Media
  • Durata:
    5 ore
  • Lunghezza
    10 km
  • Dislivello
    150 m
  • Altitudine Massima
    2430 m
  • Condizione fisica
    Buona

L’escursione di questa settimana non è una vera scialpinistica ma una serie di discese in stile free-ride che richiede un livello tecnico medio buono ed altrettanta capacità di movimento in fuori pista. Quella che vi presentiamo è quindi una giornata nell’area vacanze Ski Area Alpe Lusia, importante stazione fassana inclusa nel comprensorio Dolomiti Superski, durante la quale si farà uso di impianti di risalita per raggiungere quota m.2300 ma anche uso di pelli e sempre e comunque, ARTVA, pala e sonda.

Lasciamo la macchina al parcheggio della stazione a valle della Cabinovia del LUSIA m.1389 e saliamo con l’impianto fino a le Cune m.2200 non prima di aver preso un buon caffè allo Chalet Valbona, tipico locale adiacente alla stazione intermedia della Cabinovia. Risaliti fino alle Cune si scende verso Campo m.1800 per prendere la seggiovia di Lastè m. 2.300.
Interessante una piccola sosta alle vicine Baite Laste m. 2327 dalle quali si può godere di un panorama mozzafiato per poi risalire alla partenza dei due itinerari.

Le Mandre m.2275

All’arrivo della seggiovia mantenendo la sinistra ci avviamo verso una vicina forcelletta dalla quale si può intravedere il gruppo del Catinaccio di Rosengarten. Si prosegue con un lungo traverso quasi in cresta in direzione ovest. Prima in piano poi in leggera salita si prosegue ad imboccare un rado lariceto che introduce al bosco sottostante. Man mano che ci porteremo a ridosso della discesa vedremo di fronte a noi, in tutta la sua maestosità, il Passo di Carezza e più a valle gli abitati di Soraga e Moena. L’obiettivo da raggiungere resta sotto di noi, una piccola baita, Malga Col Vere m.1870. Dalla sommità di Cima de le Mandre, qualunque sia la traiettoria scelta si raggiungerà una strada che intodice all’ampio pascolo di Malga Col Vere. Proseguendo lungo la strada si arriva quindi al tipico Rifugio Larezila m.1761 che nella stagione estiva è animato dalla passione e dalla simpatia del buon Angel, noto scrittore e maestro di sci. Il giro si conclude proseguendo lungo la stradina che dal Rifugio scende verso valle giungendo, dopo qualche centinaio di metri, alla pista di rientro e quindi alla base dell’impianto di risalita.

Palon Gran m.2430

Sempre all’arrivo della seggiovia di Lastè di Lusia messe le pelli, risaliamo per un breve tratto il dosso che si pone a monte dell’impianto mantenendo la sinistra; dopo circa 100 metri di dislivello ci troviamo di fronte a una selletta m.2430 che invita la discesa verso Ciadinon; una prima parte sempre impegnativa e da farsi con prudenza, immette in un anfiteatro da favola chiamato Palon Gran, l’ambiente con la neve spesso intonsa per la poca frequentazione, regalerà un’emozionante discesa.
Superato il primo tratto si scende nel lariceto rado che conduce ad un’ampia valle in fondo alla quale si intravede un piccolo Baito.
Proseguiamo quindi mantenendo la destra e infilandoci in un valletto che, non appena inizia a restringersi, dovremo abbandonare sempre verso destra per ritrovarci in una mulattiera che, fatti due tornanti, ci invita a raggiungere Bait de Ciadin m.1875, luogo da favola dal quale si può apprezzare l’itinerario in tutto il suo sviluppo.
La discesa proseguirà lungo un breve sentiero che sfocia su una strada forestale che, percorsa per tutta lunghezza, porta poco a monte della partenza dell’impianto di risalita. Togliendo gli sci è necessario passare il ponte e seguire la stradina per riportarsi, in pochi minuti, al parcheggio della Cabinovia.

Lungo il percorso:
– Rifugio ValBona
– Rifugio Passo Lusia
– Cima Le Mandre
– Cima Lastè
– Col Vere m.1870
– Bait de Ciadin m.1875
– Moena m.1200

Le indicazioni qui fornite vanno sempre integrate con le opportune valutazioni circa il livello di rischio distacco valanghivo segnalato dagli istituti competenti. La traccia GPS è puramente indicativa. Il percorso va verificato con le condizioni della neve e l’esposizione dei pendii.

escursioni@girovagandointrentino.it

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