Girovagando in Trentino

Il biathlon moderno tra storia e nuove tendenze

23 Dicembre 2019

Il biathlon è uno sport invernale che unisce due discipline, lo sci di fondo ed il tiro a segno con carabina e consiste nel percorrere con gli sci distanze prefissate nel minor tempo possibile abbinandole con delle soste presso le postazioni di tiro. La distanza e le sessioni di tiro variano a seconda delle categorie e delle tipologie di gara.

Sport di nicchia fino a qualche anno fa è salito all’onore delle cronache e dello share televisivo grazie ad una nuova generazione di atleti azzurri, capitanati da Dorothea Wierer in campo femminile e Dominik Windisch in quello maschile, che di stagione in stagione stanno mietendo successi e portando in alto i colori di una rinnovata nazionale italiana.

La storia del biathlon, dalla pattuglia militare alla disciplina moderna

La prima gara di “biathlon” documentata, stando alle fonti FIS e IBU, risale al 1767 quando soldati svedesi e norvegesi si confrontarono in gare nelle quali i soldati dovevano correre sugli sci effettuando contemporaneamente delle prove di tiro. E sempre nel campo militare la disciplina ha preso piede consolidandosi come vero e proprio format di gara, la Pattuglia militare appunto, in voga fin dai primi anni del secolo scorso e che figurò nel programma della prima settimana internazionale dello sport di Chamonix-Mont-Blanc del 1924, meglio conosciuto come prima edizione dei Giochi olimpici invernali.

Fu nell’immediato secondo dopoguerra che alla disciplina venne tolto il carattere militare fino ad arrivare al 1954 quando il Comitato Olimpico Internazionale approvò il biathlon come disciplina sportiva a sé stante ma solo nel 1992, con i XVI Giochi olimpici invernali di Albertville, si ebbe l’inserimento della disciplina nel programma olimpico.

Gli impianti sportivi per il biathlon in Italia

In Italia è l’Alto Adige il territorio più coperto da strutture sportive adeguate e dedicate al biathlon con ben tre centri di livello internazionale, lo stadio di Anterselva – Antholz, quello di Val Ridanna e quello di Val Martello seguito dalle due strutture lombarde di Valle Pesio e Valdidentro, dal Veneto con l’impianto di Val di Zoldo, il Friuli con Forni Avoltri e la Valle D’Aosta con Bionaz.

A livello europeo gli impianti principali, che sono anche sede di tappa della Coppa del Mondo ed a turno dei mondiali, si trovano a Oberhof e Ruhpolding in Germania, Hochfilzen e Obertillach in Austria, Lahti e Kontiolahti in Finlandia, Holmenkollen in Norvegia ma anche Nove Mesto in Repubblica Ceca, Pokljuka in Slovenia, Östersund in Svezia e Le Grand-Bornand in Francia.

 

Il tiro: fucile, bersaglio e munizioni

Le sessioni di tiro si suddividono in tiro in piedi e tiro da terra, alternati come da regolamento sulla base di categorie e distanze, mentre le munizioni impiegate sono di tipo leggero ovvero calibro 22 lr, pari a 5,6 mm esplose da armi che variano, dalla tipologia classica, spesso impiegate nelle categorie giovanili e caratterizzate dal fatto di non essere trasportate durante le sessioni di fondo ma rese disponibili e presidiate durante le sessioni di tiro, a quelle più moderne dotate di spallacci, diottre evolute e di peso molto leggero (3,5 kg circa) indossate a mo’ di zaino per tutta la durata della gara.

Il poligono di tiro è dotato di trenta corsie, ognuna delle quali dotata di un congegno riportante 5 bersagli in linea. Il diametro dei bersagli varia a seconda se il tiro viene effettuato da terra o in piedi, nel primo caso infatti il bersaglio è più piccolo complice la maggiore stabilità di cui si può godere nel tiro a terra e misura 4,5 cm mentre sale a 11,5 cm per la posizione in piedi.

I bersagli sono comunque unici: il bersaglio per il tiro a terra è infatti inserito all’interno del bersaglio per il tiro in piedi ed ha lo stesso colore, la scelta del diametro viene effettuata dai giudici abilitando solo la parte centrale o tutto il bersaglio a seconda del tiro che l’atleta che si presenta in corsia deve effettuare.

Le tipologie di gara

Le tipologie di gara variano per distanza e per composizione della squadra, si passa infatti dalle competizioni individuali i format individuale, sprint, inseguimento e partenza in linea o mass start alle staffette femminile o maschile, staffetta mista singola e gara a squadre.

La differenza tra una disciplina e l’altra la fa, oltre alla distanza ed al format, anche la modalità in cui vengono conteggiati gli errori che può essere a tempo con 1 minuto di penalità per ogni bersaglio mancato come nella individuale o a distanza percorrendo dei giri di penalità della lunghezza di 150 metri o 75 metri per la sola staffetta singola. Nei format a staffetta è inoltre prevista la possibilità di ricaricare fino ad un massimo di tre ulteriori colpi per ogni poligono oltre ai quali sarà comunque necessario effettuare i giri di penalità di 150 metri nella misura di uno per ogni bersaglio non colpito.

La gara individuale

La gara individuale è il format che ha la più lunga tradizione nel biathlon, di lunghezza pari a 15 km per le donne e 20 km per le categorie maschili, la prova individuale prevede quattro sessioni di tiro ovvero terra – in piedi – terra – in piedi e richiede una buona precisione in quanto ogni bersaglio mancato “costa” al biatleta un minuto, penalità che viene aggiunta al tempo finale di percorrenza.

La gara sprint

Nella gara sprint le donne corrono 7,5 km e gli uomini 10 km ed il tempo totale è decisivo per stabilire la classifica finale. Gli errori di tiro vengono infatti puniti con un giro di penalità di 150 m per ogni errore.

Due sole soste al poligono ad 1/3 e ai 2/3 di gara, il primo a terra ed il secondo in piedi.

La gara ad inseguimento

Nella competizione ad inseguimento prendono parte i primi 60 atleti classificati nel corso di una delle precedenti competizioni. Per determinare l’ordine di partenza generalmente si utilizza la gara sprint dove i ritardi sono generalmente più contenuti e dove il vincitore della sprint parte per primo seguito dal secondo, il terzo e così via fatti partire in base ai tempi di distacco.

Per ogni errore al tiro, l’atleta deve percorrere un giro di penalità di 150 m ed il primo atleta a raggiungere il traguardo è di conseguenza il vincitore della prova che per le donne è di 10 Km mentre per gli uomini di 12,5 km.

La mass start o partenza in linea

La mass start o partenza in linea o partenza di massa gli atleti si sfidano su una distanza di 12,5 km per le donne e 15 km per gli uomini. Caratterizzata da quattro soste al poligono nell’ordine terra – terra – in piedi – in piedi per ogni errore al tiro, l’atleta deve percorrere un giro di penalità di 150 m. Tutti gli atleti partono contemporaneamente e quindi il primo atleta a tagliare il traguardo è anche il vincitore della prova.

La gara a staffetta femminile o maschile

La gara a staffetta si effettua su squadre composte da 4 atleti ciascuna e si svolge su un percorso di 6 km in caso di gara femminile o 7,5 km in caso di gara maschile, ogni atleta dovrà percorrere per intero il percorso ed effettuare due soste al poligono nell’ordine terra – in piedi.  Oltre ai classici 5 colpi a disposizione ogni atleta ha a disposizione ulteriori tre colpi per ogni poligono che dovrà ricaricare manualmente. Nel caso le tre ricariche non fossero sufficienti ad abbattere tutti i bersagli l’atleta dovrà effettuare un giro di penalità di 150 metri per ogni bersaglio non abbattuto.

La gara a staffetta mista

Le squadre che disputano la gara a staffetta mista sono composte da atleti di entrambi i sessi: due donne e due uomini. Le regole sono identiche alla classica gara di staffetta ma con una particolarità: se partono prima le donne, tutti e quattro gli atleti corrono 6 km, se invece partono prima gli uomini gli atleti correranno 7,5 km. A stabilire l’ordine di partenza è il comitato tecnico dell’IBU che decide chi inizia per primo contrassegnato l’evento con le sigle (M-W) o (W-M). Come nella gara di staffetta maschile o femminile ogni staffettista effettuerà una prova sulla distanza stabilita caratterizzata da due poligoni nell’ordine terra – in piedi, oltre ai classici 5 colpi ogni atleta ha a disposizione ulteriori tre colpi per ogni poligono che dovrà ricaricare manualmente. Nel caso le tre ricariche non fossero sufficienti ad abbattere tutti i bersagli l’atleta dovrà effettuare un giro di penalità di 150 metri per ogni bersaglio non abbattuto.

La gara a staffetta mista singola

Format di gara molto spettacolare e di recente introduzione nella staffetta mista singola le squadre sono composte da un uomo e una donna ed ognuno percorre giri di una lunghezza di 1,5 km sparando 4 volte.

La lunghezza varia in base all’ordine di partenza in quanto il primo atleta percorrerà 6 chilometri in quanto effettuerà per 4 volte l’anello da 1,5 km mentre l’atleta 2 ne percorrerà 7,5 in quanto oltre ai 4 giri completi e 4 poligoni dovrà percorrere anche il giro finale.

Il primo frazionista inizia quindi la gara e dopo due giri e due sessioni di poligono terra – in piedi, in uscita dal secondo poligono, passa la mano al secondo frazionista che ripeterà le due sessioni ed i due poligoni terra – in piedi, di qui di nuovo al primo frazionista per i due giri e le due sessioni al poligono e poi di nuovo al secondo frazionista che, effettuati i due giri e due tiri al poligono, correrà ancora un ulteriore giro di 1,5 km prima di raggiungere il traguardo.

Anche in questo caso è il comitato tecnico dell’IBU a decidere se saranno le donne o gli uomini a partire per primi.

Come nella altre gare di staffetta, oltre ai classici 5 colpi, gli atleti avranno a disposizione ulteriori tre colpi per ogni poligono che dovranno ricaricare manualmente. Nel caso le tre ricariche non fossero sufficienti ad abbattere tutti i bersagli l’atleta dovrà effettuare un giro di penalità di 75 metri per ogni bersaglio non abbattuto.

Autore : Alessio Migazzi