30 Settembre 2020

Vi racconto John Gill, il poeta del boulder

di: Alessio Migazzi

Perché presentare la biografia di un arrampicatore in un sito web che tratta di territorio?

Premetto subito che il libro è molto difficile da trovare e questa non è quindi una recensione promozionale o giù di li. Questa è la sinossi di un libercolo modesto ma carico del carisma del personaggio narrato.

John Gill è stato un innovatore, esploratore di difficoltà e silenzioso costruttore di un nuovo modo di concepire l’arrampicata. Scientifico e calcolatore nella preparazione atletica tanto quanto lo era nella professione Gill ha raccolto la sfida impossibile di elevare gradi e difficoltà e di farlo abbinando alla forza ed alla resistenza muscolare grazia e poesia

John Gill era molto più di un climber, è considerato il padre del moderno bouldering ma anche la persona che portò il livello di arrampicata americano dal 5.9 al 5.14, superando barriere al tempo inconcepibili.

Mentre elevava gli standard di difficoltà su roccia a mani nude dell’epoca, tra l’altro introducendo nel settore l’uso della magnesite al tempo appannaggio esclusivo dei ginnasti, John Gill era un brillante matematico e docente universitario presso la University of Southern Colorado ed è proprio questa doppia veste che rende unica questa figura, eccellente ed innovatore nello sport, ricercatore e studioso nel lavoro.

Del John Gill sportivo colpisce l’estetica e l’enfatizzazione della grazia del movimento rispetto alla semplice efficienza ma anche la durezza degli allenamenti e la ricerca di un parallelo costante tra ginnastica artistica ed arrampicata sportiva come a trasportare dalla prima alla seconda potenza e grazia allo stesso tempo. Una ricerca continua della perfezione che in qualche modo riprende il metodo adottato dal Gill matematico, in prima linea nello studio di funzioni complesse e trasformazioni frazionarie lineari.

Con questo libro, che ho letto nel 2003 e poi riletto a più riprese, Pat Ament ci racconta che “ciò che Gill ha insegnato al mondo dell’arrampicata è solamente parzialmente legato all’arrampicare… il risultato è un raro, brioso, stimolante seminario sulle capacità individuali, sull’eccellere, sulla passione e sulla pratica”. Da leggere assolutamente.

Ament Pat. John Jill. Il signore del Boulder. Edizioni versante SUD collana i rampicanti, 2002, 167 pag.

Photo credits: Silentrunner at English Wikipedia

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AUTORE DEL POST:

Alessio Migazzi

Appassionato di management e strategia d’impresa, ha lavorato prevalentemente nel campo della comunicazione come project & marketing manager sia come responsabile di produzione di format tv, settore che tutt’ora segue con grande interesse.

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